Seconda parte dello speciale di fine anno, dedicato stavolta alle tradizioni che accompagnano giapponesi e coreani nelle celebrazioni dell’anno nuovo!
Il Capodanno solare, ovvero lo scadere dei dodici mesi e la ripartenza il 1° gennaio è molto sentito in Giappone, più che in Corea del Sud, dove a catalizzare ancora il sentimento nazionale, è piuttosto il capodanno lunare, il Seollal (설날).
Nella terra del Sol Levante, il Capodanno è detto Oshōgatsu (お正月), e la veglia che arriva allo scoccare della mezzanotte si chiama Ōmisoka (大晦日).
In Giappone, abbandonare il vecchio e fare spazio al nuovo, significa anche radunarsi nei templi e nei santuari e partecipare al suono rituale dei 108 rintocchi, necessari per purificarsi dalle passioni dell’animo umano e accogliere l’inizio del nuovo anno rinnovati anche nello spirito:

© degli aventi diritti – Image via asakusa.net
Lo scambio di auguri, per i giapponesi, è una cosa molto seria, e le Poste nazionali sono messe a durissima prova, a causa del massiccio invio di cartoline, nengajō (年贺状), spesso decorate con il simbolo dello Zodiaco cinese dell’anno nuovo (il 2026 sarà l’anno del Cavallo), ancor più gradite e raffinate se scritte in shodō (書道), l’arte calligrafica tradizionale, tanto affascinante quanto complessa da decifrare…

© degli aventi diritti – Image via ameblo.jp/tomoko195301
Per i più piccoli, Capodanno è il momento dell’otoshidama (お年玉), la tradizionale paghetta, elargita dagli anziani secondo un’etichetta precisa: le banconote vengono piegate in tre sezioni e inserite all’interno di apposite bustine decorate (pochibukuro), scegliendo banconote possibilmente nuove, rivolte verso l’alto, evitando cifre che possano contenere il 9 e il 4, due numeri la cui pronuncia è omofona di parole spiacevoli che richiamano rispettivamente il “dolore” e la “morte”.

© degli aventi diritti – Image via tasuki-inc.com
A differenza del Natale, case, uffici ed esercizi commerciali vengono addobbati con decorazioni tradizionali per invocare buona fortuna, su tutti spiccano il kadomatsu (門松), collocato sempre all’ingresso delle abitazioni e dei negozi, e lo shimekazari (標飾り), appeso alle porte ed espressione di buoni auspici.


© degli aventi diritti – Kadomatsu (a sinsitra, image via as-kitchen.as-1.co.jp) e shimekazari (a destra, image via wafuu.com)
Anche le tavole si riempiono di piatti tradizionali che richiamano nel nome, nella simbologia e negli ingredienti il concetto di buona sorte per il nuovo anno, dalla toshikoshi soba (年越し蕎麦) ai mochi. Questi ultimi dolcetti di riso glutinoso, usati anche per la decorazione tipica dell’okagami mochi (お鏡餅), posta con frutta secca e un’arancia amara sull’altare domestico per augurare longevità, hanno anche un triste primato: a causa della loro consistenza viscosa, sono spesso causa di soffocamento, al punto da indurre produttori e funzionari a pubblicare vere e proprie avvertenze per esortare i consumatori a prestare la massima attenzione e cautela nell’ingerire i mochi, in particolare riferimento ai bambini e agli anziani.
Se pensate che sia un’esagerazione, queste le raccomandazioni ufficiali delle autorità della Prefettura di Fukushima:

© degli aventi diritti – Image via f-portal.pref.fukushima.lg.jp
UN FELICE ANNO NUOVO DA KOE & ENRPINO!!
Music credits:
Haru by Roa https://soundcloud.com/roa_music1031
Creative Commons — Attribution 3.0 Unported — CC BY 3.0
Free Download / Stream: https://tinyurl.com/4aetpuh9
Music promoted by Audio Library https://tinyurl.com/2snr26cr
Christmas Countdown by Alex-Productions https://soundcloud.com/alexproductionsmusic
License: Creative Commons — Attribution 3.0 Unported — CC BY 3.0
Free Download / Stream: https://audiolibrary.com.co/alex-productions/christmas-countdown
Music promoted by Audio Library: https://youtu.be/Qu6xgU0tVH4Christmas Snow by Alex-Productions https://soundcloud.com/alexproductionsmusic
Creative Commons — Attribution 3.0 Unported — CC BY 3.0
Free Download / Stream: https://audiolibrary.com.co/alex-productions/christmas-snow
Music promoted by Audio Library https://youtu.be/VWz9X3w-Jss
