Quest’estate è tornato il Mondiale per Club della Fifa, e tra le 32 squadre in gara, c’è anche un po’ di orgoglio giapponese: gli Urawa Red Diamonds (浦和レッドダイヤモンズ), anche noti come Urawa Reds.
Nel 2007 si sono qualificati terzi, battendo i tunisini dell’Étoile du Sahel ai rigori per 4 a 2.
Nel 2023, sono di nuovo il club giapponese ad arrivare più in alto nella competizione, mancando tuttavia il podio e piazzandosi quarti dopo la sconfitta per 4 a 2 a opera degli egiziani dell’Al-Ahly.
Nonostante la sconfitta contro l’Inter in questa estate 2025, la stampa nazionale ha celebrato la performance degli Urawa Reds, con una particolare nota di merito per i loro tifosi, finiti sui media di tutto il mondo per il loro entusiasmo incrollabile, rimasto alto per tutta la durata del match, e per le spettacolari coreografie che hanno accompagnato le azioni di gioco.
L’albo d’oro del Giappone nella Club World Cup
Pur senza aver mai vinto, il Giappone ha fatto a vario titolo parte della storia delle varie edizioni del Mondiale per Club.
Dal 2005 al 2008, e poi nuovamente nel 2011-2012 e ancora nel 2016, a ospitare la finale è stato infatti l’International Stadium di Yokohama (横浜国際総合競技場, Yokohama Kokusai Sōgō Kyōgi-jō), uno degli impianti sportivi costruiti in vista del Mondiale 2002, il cui club residente sono gli Yokohama F·Marinos.
Questi, per inciso, condividono a parimerito il quarto posto nell’albo d’oro della massima serie giapponese proprio con gli Urawa Reds.
Nel 2008 il terzo posto del Mondiale per Club se lo aggiudica il Ganba Osaka (ガンバ大阪) della città di Suita, battendo per 1 a 0 il Pachuca (Messico).
Nel 2010, la partita che avrebbe decretato la vittoria dell’Inter contro il TP Mazembe, fu arbitrata dal signor Yūichi Nishimura (西村 雄一), le cui decisioni arbitrali furono poco gradite ai tifosi congolesi che, per deprecabile reazione a quella che ritenevano un’ingiustizia, vandalizzarono un ristorante cinese nel proprio Paese, scambiandolo per un locale nipponico. Con buona pace della tifoseria congolese, il signor Nishimura è stato eletto per ben due volte consecutive come miglior arbitro della J-League (2009-2010) e nel 2012 è stato designato come miglior direttore di gara nell’AFC (Asian Football Confederation).
Nel 2011, a disputarsi la finale per il terzo e il quarto posto sono il club qatariota Al-Sadd e la squadra residente di Kashiwa, i Kashiwa Reysol (柏レイソル), conosciuti anche come Taiyō-Ō (lett., il re Sole) o Aurinegro (oro e nero), i quali, dopo aver tenuto duro per tutti i tempi regolamentari e supplementari, soccombono agli avversari ai rigori, persi per 5 a 3. La delusione per il risultato nel Mondiale, veniva però compensato in parte dal fatto di essersi laureati campioni del Giappone.
Nel 2015, finalmente una squadra nipponica riesce a tornare sul podio: si tratta dei Sanfrecce Hiroshima (サンフレッチェ広島), club residente di Hiroshima che condividono con gli Urawa Reds il merito di aver rifondato il calcio contemporaneo giapponese. Il terzo posto arrivò in una sfida tutta asiatica contro il Guangzhou E. di Canton, con una vittoria netta di 2 a 1. C’è un po’ di Italia nel nome di questa squadra: “Sanfrecce”, infatti, viene dall’unione di san (tre) e frecce, parola della nostra lingua che fa riferimento a un aneddoto storico con protagonista il daimyō Mōri Motonari (毛利 元就, 1497-1571), il quale insegnò ai figli che la vera forza è frutto dell’unione, chiedendo loro di spezzare dapprima una freccia e poi ben tre, impossibili da piegare da soli.
Nel 2016, per la prima volta un club giapponese sfiora il sogno di laurearsi campione del mondo: si tratta dei Kashima Antlers (鹿島アントラーズ) della città di Kashima, che arrivano a contendersi il titolo nientemeno che con il Real Madrid, ovvero la squadra più titolata della storia del Mondiale per Club con ben 5 vittorie.
Sebbene la partita sia finita 4 a 2 per gli spagnoli, i Kashima Antlers sono entrati comunque nella storia come primo club della AFC ad aver conquistato una finale mondiale. Non è un caso che sia una delle squadre giapponesi più vincenti nella storia della J-League.
Nel 2018, i Kashima Antlers si classificano quarti, sconfitti nettamente dagli argentini del River Plate per 4 a 0.
L’albo d’oro della Corea nella Club World Cup
Se paragonati a quelli dei club nipponici, appaiono meno gratificanti i risultati delle squadre sudcoreane, ma non per questo sono meno significativi per il calcio asiatico.
Nel 2009, i Pohang Steeles, una delle squadre più forti della K-League, si fanno valere sconfiggendo l’Atlante di Città del Messico ai rigori, con un sofferto 4 a 3. Questo club ha una cosa in comune con gli Urawa Reds: a parimerito con i colleghi giapponesi, infatti, hanno vinto ben 3 AFC Champions League.
Nel 2010 si registra l’ultima migliore prestazione di una squadra sudcoreana, ovvero il piazzamento al quarto posto del Seongnam Football Club, che viene sconfitto 4 a 2 dall’Internacional di Porto Alegre (Brasile). Nonostante tutto, il 2010 è stata un’annata molto positiva per il club, che nello stesso anno ha vinto l’AFC, vittoria che appunto le aveva dato il diritto d’accesso al Mondiale per Club.








